Sant'Atanasio, Vescovo di Alessandria d'Egitto e Dottore della Chiesa
Data di celebrazione nel calendario romano: 02 Maggio

 

Regione
Luogo di sepoltura
Alessandria d'Egitto
Data di nascita
298 d.C.
Data canonizzazione
Non ha subito un processo di canonizzazione iniziale



Biografia

Sant’Atanasio, nato ad Alessandria d’Egitto intorno al 296, si distinse fin da giovane per la sua intelligenza e il suo fervore religioso. Fu ordinato diacono e divenne assistente del vescovo Alessandro, partecipando al Concilio di Nicea del 325. Qui si oppose fermamente all’arianesimo, una dottrina che negava la divinità di Gesù Cristo, difendendo la fede ortodossa. Alla morte di Alessandro nel 328, Atanasio fu eletto vescovo di Alessandria. La sua strenua lotta contro l’arianesimo lo portò a scontrarsi con vari imperatori romani filo-ariani e con altri potenti avversari. Durante la sua vita, subì numerosi esili, in tutto cinque, trascorrendo circa 17 anni lontano dalla sua sede. Nonostante queste difficoltà, Atanasio continuò a scrivere e a difendere l’ortodossia cristiana con vigore. Scrisse opere teologiche fondamentali, tra cui “L’Incarnazione del Verbo” e varie lettere che chiarivano la dottrina trinitaria. Questi scritti furono cruciali per la formazione della teologia cristiana. Durante i suoi periodi di esilio, trovò rifugio presso amici e monaci nel deserto, dove sviluppò un profondo legame con il movimento monastico nascente. Atanasio morì il 2 maggio 373, lasciando un’impronta indelebile nella storia della Chiesa. Venne riconosciuto come Dottore della Chiesa per il suo contributo alla teologia e alla difesa della fede ortodossa. La sua vita è un esempio di perseveranza e dedizione, dimostrando come la fede possa resistere alle persecuzioni e alle avversità.

Luogo venerazione
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