Sant'agata, Vergine e Martire a Catania
Data di celebrazione nel calendario romano: 5 Febbraio

 

Regione
Luogo di sepoltura
Cattedrale di Sant'Agata, Catania
Data di nascita
231 d.C.
Data canonizzazione
Non definita



Biografia

Sant’Agata nacque a Catania, in Sicilia, intorno al 231 d.C., in una famiglia cristiana di nobili origini. Fin da giovane decise di consacrare la sua vita a Dio, mantenendo la sua verginità e dedicandosi alla preghiera e alla carità.

Durante le persecuzioni contro i cristiani sotto l’imperatore Decio, Agata fu arrestata dal proconsole Quinziano, che era affascinato dalla sua bellezza e voleva farla sua sposa. Al suo rifiuto, Quinziano la sottopose a crudeli torture. Fu imprigionata e subì varie sevizie, tra cui l’amputazione dei seni. Nonostante le sofferenze, Agata rimase ferma nella sua fede. Secondo la tradizione, san Pietro le apparve in carcere e la guarì miracolosamente dalle ferite.

Agata morì il 5 febbraio 251, a seguito delle torture subite. La sua forza e il suo coraggio di fronte al martirio la resero un’eroina della fede cristiana e un simbolo di purezza e dedizione a Dio.

Sant’Agata è una delle sante più venerate in Sicilia e in tutta la Chiesa cattolica. La sua festa si celebra il 5 febbraio, e a Catania si svolge una delle più grandi e partecipate feste religiose in suo onore, la Festa di Sant’Agata. Durante questa celebrazione, i fedeli portano in processione il suo fercolo e le sue reliquie attraverso le strade della città.

Numerosi miracoli sono attribuiti all’intercessione di Sant’Agata. Uno dei più famosi è il miracolo avvenuto nel 252, un anno dopo la sua morte, quando l’eruzione dell’Etna minacciava Catania. I cittadini presero il velo di Agata e lo portarono in processione verso il vulcano, che miracolosamente si calmò. Da allora, Sant’Agata è considerata la protettrice di Catania contro le eruzioni vulcaniche e altri disastri naturali.

Luogo venerazione
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