San Nicomede, Martire sulla via Nomentana
Data di celebrazione nel calendario romano: 15 Settembre

 

Regione
Luogo di sepoltura
Roma, Italia
Data di nascita
I secolo
Data canonizzazione
90 d.C.



Biografia

San Nicomede, originario di Roma, si convertì al cristianesimo in giovane età. Divenne presbitero e si dedicò con fervore alla predicazione del Vangelo e all’assistenza dei bisognosi. La sua fede incrollabile e il suo impegno per la comunità cristiana lo resero presto una figura di riferimento tra i fedeli.

Tuttavia, la sua predicazione non passò inosservata alle autorità romane. Nel clima di intolleranza religiosa che caratterizzava l’epoca, Nicomede fu arrestato e accusato di sovversione contro l’imperatore e gli dei pagani.

Davanti al prefetto romano Publio Aurelio, Nicomede non negò la sua fede cristiana. Anzi, la professò con coraggio e fermezza, rifiutando di abiurare e di adorare gli idoli pagani.

Il suo rifiuto categorico lo condannò a morte. Subì un processo sommario e fu decapitato sulla Via Nomentana, nei pressi di Roma, intorno al 90 d.C.

Fin dai primi secoli dopo la sua morte, San Nicomede fu venerato come martire cristiano. La sua tomba divenne meta di pellegrinaggio per i fedeli che ne invocavano l’intercessione e ne ammiravano il coraggio.

Nel VII secolo, papa Bonifacio V (619-625) fece erigere una basilica sopra il luogo di sepoltura di San Nicomede, riconoscendolo ufficialmente come santo e martire della fede. La basilica divenne un importante centro di pellegrinaggio e devozione.

Ancora oggi, San Nicomede è venerato come santo in diverse località d’Italia, in particolare a Roma, dove la sua basilica conserva le sue reliquie.

San Nicomede rappresenta un simbolo di coraggio e fedeltà incrollabili. La sua storia è un monito a rimanere saldi nei propri principi e a non rinunciare mai alle proprie convinzioni, anche di fronte alle persecuzioni e alle avversità.

Luogo venerazione
Immagini