San Felice da Nicosia
Data di celebrazione nel calendario romano: 31 Maggio

 

Regione
Luogo di sepoltura
Chiesa del Convento dei Cappuccini a Nicosia
Data di nascita
5 novembre 1715
Data canonizzazione
23 ottobre 2005



Biografia

San Felice da Nicosia, nato Giacomo Amoroso il 5 novembre 1715 in una modesta famiglia della città di Nicosia, in Sicilia, è conosciuto per la sua vita di umiltà, semplicità e devozione. Fin dalla giovane età, Giacomo dimostrò una profonda inclinazione religiosa e un desiderio ardente di dedicarsi alla vita spirituale. Orfano di padre all’età di tre anni, crebbe in condizioni di povertà insieme a sua madre. Nonostante le difficoltà economiche, il giovane Giacomo sviluppò una grande devozione verso Dio e una forte volontà di servire gli altri. Nel 1743, all’età di 28 anni, dopo vari tentativi e nonostante la sua iniziale mancata accettazione a causa della sua salute fragile e delle sue umili origini, Giacomo fu finalmente ammesso come fratello laico nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, prendendo il nome di Fra Felice. Da quel momento, iniziò un cammino di vita consacrata caratterizzato da una radicale povertà e da un servizio instancabile. Visse nel convento di Nicosia per ben 43 anni, dove si dedicò con grande umiltà e dedizione ai compiti più umili, tra cui il lavoro come questuante. Ogni giorno percorreva le strade del paese, mendicando cibo e beni di prima necessità per la comunità religiosa e per i poveri. Felice era noto per la sua grande carità, la pazienza e la capacità di accogliere con amore e rispetto tutti coloro che incontrava. Nonostante le numerose difficoltà e umiliazioni che affrontava durante la questua, manteneva sempre un atteggiamento di gioia e gratitudine. La sua profonda fede e la sua vita di preghiera erano evidenti a tutti coloro che lo conoscevano, e molti venivano a lui per chiedere consiglio e conforto spirituale. La sua spiritualità era profondamente radicata nell’imitazione di San Francesco d’Assisi e nel rispetto della Regola dei Frati Minori, che seguiva con grande rigore. Felice ebbe anche un’intensa vita mistica. Era spesso visto in profonda preghiera e contemplazione, e si dice che abbia sperimentato estasi e visioni. Nonostante ciò, rimaneva sempre umile e rifiutava ogni forma di riconoscimento o lode personale. La sua vita era un esempio vivente del Vangelo e della spiritualità francescana, incarnando i valori della povertà, dell’umiltà e della carità. La sua devozione alla Vergine Maria era particolarmente intensa, e passava molte ore in preghiera davanti al suo altare. Fra Felice morì il 31 maggio 1787, all’età di 71 anni, nel convento di Nicosia. La sua morte fu subito seguita da una grande venerazione popolare. Molte persone iniziarono a visitare la sua tomba, attribuendogli numerosi miracoli e grazie. La sua fama di santità si diffuse rapidamente non solo a Nicosia, ma anche in tutta la Sicilia e oltre. Il processo di canonizzazione di San Felice fu avviato nel 1828, e il 12 febbraio 1888, Papa Leone XIII lo dichiarò venerabile. Successivamente, il 12 febbraio 1888, fu beatificato dallo stesso papa. Il 23 ottobre 2005, Papa Benedetto XVI lo canonizzò ufficialmente, riconoscendo la sua vita di virtù eroiche e il suo esempio straordinario di santità. San Felice da Nicosia è ricordato come un modello di umiltà, povertà e dedizione al servizio degli altri. La sua festa liturgica è celebrata il 31 maggio, giorno della sua morte. Oggi, la sua figura continua a ispirare molti fedeli e la sua intercessione è invocata per ottenere grazie e miracoli. La sua vita rappresenta un esempio luminoso di come la santità possa essere raggiunta attraverso una fede semplice ma profonda, una vita di servizio umile e un amore incondizionato verso Dio e il prossimo.

Luogo venerazione
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