*Preghiera dalla Torre*
_«Concedimi, o Signore, la grazia di disprezzare le cose del mondo; di rivolgere solo a Te i miei pensieri; di non dipendere dal frastuono delle bocche degli uomini; di essere contento della solitudine; di non desiderare compagnie terrene; di sottrarmi poco a poco al mondo, così che la mia mente possa liberarsi della sua concitazione; di non desiderare di ascoltare frivolezze; che le fantasie del mondo possano suonare sgradite al mio orecchio;_
_di pensare a Dio con letizia; di invocarne l’ aiuto misericordioso; di abbandonarmi al conforto di Dio; di amarlo incessantemente; di riconoscere la mia viltà e la mia miseria; di umiliarmi arrendevole alla potente mano di Dio; di pentirmi dei peccati commessi, sì da sopportare paziente le avversità per la loro remissione; di sopportare qui il mio Purgatorio;_
_di gioire nelle tribolazioni; di attraversare gli angusti sentieri che conducono alla vita; di portare la croce con Cristo; di ricordare le cose supreme; di avere sempre davanti agli occhi la mia morte, che mi è sempre vicina; di non ritenere la morte a me estranea; di meditare sempre sulle fiamme eterne dell’ Inferno; di invocare il perdono di Dio prima che venga emessa la sentenza;_
_di avere sempre in mente la Passione che Cristo patì per me; di essergli incessantemente grato dei suoi benefici; di riscattare il tempo perduto; di astenermi dalle vane ciance; di rifuggire dai divertimenti sciocchi; di astenermi dagli svaghi inutili; di considerare nulle le perdite delle sostanze, degli amici, della libertà, di tutto, per la vittoria di Cristo;_
_di considerare i miei più accaniti nemici come i miei migliori amici. Perché i fratelli di Giuseppe non avrebbero potuto mai fargli bene maggiore, con il loro amore ed il loro affetto, di quello che gli fecero con il loro odio e la loro malizia»._
Pater Noster, Ave Maria, Credo.