“Cari figli!
In questo tempo di grazia vi invito di nuovo ad offrire le vostre vite a Dio affinché Lui vi guidi verso la risurrezione tramite la vostra conversione personale.
Figlioli, Dio vi è vicino ed esaudisce le vostre preghiere ma voi siete addormentati ed è per questo che mi ha inviato a voi per svegliarvi e perché brilliate di santità come il fiore di primavera.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
(Con approvazione ecclesiastica)
______________________________________COMMENTO______________________________________________
Quasi sempre, la Madonna, centra i Messaggi di febbraio e di marzo sul cammino quaresimale. Quasi sempre evoca anche l’esempio della natura, dove dalla morte invernale si passa alla vita della primavera e lo ha fatto anche in questo Messaggio. La Madonna ha dato un Messaggio bellissimo e nel medesimo tempo impegnativo. Il mondo in cui viviamo non si è nemmeno reso conto che siamo in Quaresima, nessuno ne parla perché probabilmente è un tema che non desta interesse.
La prima preoccupazione della Regina della pace è che si preparino al cammino quaresimale almeno quelli che hanno risposto alla chiamata della fede, quelli che credono in Gesù Cristo, quelli che hanno letto i brani del Vangelo in cui Gesù passò quaranta giorni e quaranta notti in preghiera nel deserto in lotta contro satana. La Madonna ci indica i passi da fare in questo cammino.
La Regina della pace ci richiama ancora una volta al tempo di grazia che stiamo vivendo. È il tempo della presenza di Maria che è stata inviata da Suo Figlio per rafforzare la Chiesa nel tempo della prova, per preparare l’umanità alla grande battaglia del tempo dei Segreti. In questo tempo di grazia dobbiamo attendere alla nostra conversione personale.
Il primo passo da fare per impostare bene il cammino quaresimale è offrire le nostre vite a Dio, la Madonna lo dice proprio in apertura del Messaggio. Questa affermazione è molto controcorrente rispetto al mondo e riprende un’espressione del Messaggio del mese precedente: «siate diversi dagli altri» proprio perché siamo nel mondo ma non del mondo. Nel mondo nel quale viviamo, dove l’uomo si è messo al posto di Dio e lo ha rimosso, negato, odiato e bestemmiato, la Madonna ci invita a una scelta controcorrente.
La Regina della pace non solo ci invita a orientarci a Dio, ma a deciderci per Dio, a offrire la nostra vita a Dio. Offrire la vita a Dio vuol dire metterla a suo servizio, dire a Gesù, nostro Signore e nostro Dio: Signore, la vita è un dono tuo, io la vivo per te, per il tuo progetto, per il tuo Regno, per la tua opera meravigliosa della Creazione, della Redenzione, della salvezza delle anime. Questa è la prima cosa che la Madonna ci chiede e cioè fare entrare Dio nella nostra vita, fare di Dio il Sole della nostra vita, fare di Dio Colui che è il fine della nostra vita, la gioia della nostra vita, il nostro amore, la ragione stessa del nostro vivere e del nostro operare.
Dobbiamo anche chiederci qual è il posto di Dio nella nostra vita. Quanto ci sta a cuore Dio nella nostra vita, che cosa facciamo per Dio nella nostra vita. Forse ci ricordiamo di Dio solamente quando ci fa comodo, quando dobbiamo chiedere qualcosa. Raramente ci poniamo la possibilità di essere noi quelli che aiutano Dio, quelli che lavorano per Dio come ci ricorda la Parabola dei vignaioli. Decidiamoci per Dio, mettiamolo al centro della nostra vita. Mettiamo la nostra vita al servizio di Dio.
È bellissimo l’invito che la Madonna ci fa di offrire le nostre vite a Dio; anche durante la Santa Messa dovremmo offrirci con Cristo al Padre in sacrificio d’amore per la salvezza del mondo. Così, la grazia dello Spirito Santo che ci illumina, in questo tempo di Quaresima ci guida a vivere il traguardo della Resurrezione morendo al peccato e risorgendo a vita nuova. Nel cammino quaresimale facciamoci accompagnare dalla grazia dello Spirito Santo verso la Pasqua di Resurrezione, attraverso un’accelerazione del nostro cammino di conversione personale che nessuno può fare la posto nostro. Non si può delegare a nessuno la grazia della conversione personale.
La Madonna mette l’aggettivo “personale” vicino alla parola “conversione” proprio perché ciascuno di noi è responsabile della propria anima e può portarla alla beatitudine eterna o trascinarla nella perdizione eterna. È il compito della nostra vita. Questi sono i fondamentali della vita cristiana: Dio al primo posto, orientare la vita verso Dio, tendere a Dio con tutto il cuore, rinnovarci interiormente e dal profondo della nostra miseria, sulle parole del Salmo 130, dal profondo gridare al Signore perché ascolti la nostra voce.
La Regina della pace dice che Dio ci è vicino ed esaudisce le nostre preghiere; questa espressione, a mio parare, la rivolgerei soprattutto a chi è lontano, a chi vive nel peccato, a chi è prigioniero del male, a chi è al guinzaglio di satana; non si scoraggino e anche loro gridino a Dio: Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera.
La Madonna ci assicura che quando l’invocazione a Dio per poterci convertire e per poter diventare creature nuove, nasce dal profondo del cuore Dio ci è vicino. Dio è vicino agli umili, a coloro che si professano peccatori, a coloro che voglio uscire dal peccato, a coloro che si battono il petto come il pubblicano in fondo alla Sinagoga. Chiamiamo Dio in aiuto sul cammino di conversione ed Egli ci ascolterà, ci prenderà per mano, ci guiderà. Non sarà un cammino fatto da soli ma sarà fatto con Gesù e con Maria.
La Madonna ci invita a pregare per scuoterci dal male e dal peccato e intraprendere il cammino di conversione. È dall’inizio delle apparizioni che la Madonna ci chiama alla conversione e in questo Messaggio dimostra di non essere tanto contenta dei risultati perché dice che siamo addormentati. Appena ho letto questa espressione il mio pensiero è andato subito agli Apostoli nel Getsemani che dormivano. Noi siamo oppressi dal sonno, ci siamo addormentati. Stiamo vivendo la più straordinaria mariofania della Storia della Chiesa, mai era accaduto in duemila anni di Storia della Chiesa che la Madonna apparisse per così tanto tempo e tutti i giorni. Ogni giorno la Madonna scende dal Cielo sulla Terra per invitarci alla conversione, per prepararci ad affrontare il maligno che vuole distruggere l’Opera della Creazione e della Redenzione. Quante volte ci ha esortato! Quante volte ci ha tolto le squame dagli occhi e ci ha mostrato gli abissi verso i quali stiamo correndo!
Il risultato è che, mentre nel mondo sale la rabbia contro Dio, noi in tutto questo tempo abbiamo dimostrato di essere un popolo addormentato che non si sveglia per nessun motivo. Pochi hanno capito il messaggio della Regina della pace, la sua chiamata e hanno risposto con tutto il cuore. Anche noi rischiamo di fare la fine degli Apostoli che, quando si sono svegliati, sono scappati nel vedere Gesù arrestato o come Pietro che, prima ha reagito in maniera mondana tagliando l’orecchio a un soldato e poi ha rinnegato Cristo per tre volte dicendo di non conoscerlo.
Quando si parla dei Segreti di Medjugorje sappiamo che si tratta del tempo della Passione. Noi rischiamo di fare come gli Apostoli che sono fuggiti, hanno avuto paura, hanno tradito Gesù. Questa affermazione della Regina della pace, “ma voi siete addormentati”, è molto pesante. La Madonna poi aggiunge che è stata mandata proprio per svegliarci, magari per darci qualche lavata di capo; di tanto in tanto abbiamo avuto degli scossoni che ci hanno presi di sorpresa, ne arriveranno altri e sarà difficile continuare a dormire.
La Madonna è qui da quarantacinque anni ma quelli che la riconoscono sono un piccolo gregge. La maggioranza anche della Chiesa non la riconosce ancora, nonostante il Nulla Osta si continua a fare come prima. Ma è questo il modo di trattare la Madonna? Mi chiedo se ci siamo addormentati o se siamo già in agonia, incapaci di risollevarci dalla situazione nella quale ci troviamo. La Madonna ci dà ancora la speranza, ci esorta in questa Quaresima e ci dice che dobbiamo puntare alla resurrezione, a brillare come dei santi, così come brillano i fiori a primavera.
La Madonna ci dice che cosa dobbiamo fare in questa Quaresima e cioè risorgere dalla morte, perché quando siamo in peccato mortale siamo morti. Non si parla più dei peccati, si parla di mancanze o di debolezze. Il peccato mortale dà la morte eterna, bisogna preparare la Confessione Pasquale e un lavaggio profondo della nostra anima che spazzi via tutto il marciume che vi si è accumulato. Dobbiamo ritornare creature nuove. Dobbiamo ritornare vivi. Dobbiamo diventare figli di Dio e non dei bulli in questo mondo che è la fiera delle vanità. Noi cristiani siamo diventati mondani.
Prima o poi finirà il tempo di grazia e saremo costretti a schierarci non solo a parole, ma con la vita. Dobbiamo scegliere se stare dalla parte della vita o della morte, della grazia o del peccato, di Dio o di satana. Sono queste le grandi scelte della vita. Optiamo per quello che la Madonna ci dice richiamando il miracolo della vita che ritorna in primavera, è la resurrezione dell’anima che poi diventa uno splendore anche per i nostri corpi dove brilla la luce di Dio, com’è vero che nei corpi malati dal peccato si vedono i lineamenti del maligno.
La Madonna ci invita a uscire fuori da questa realtà di morte, a essere vivi, a essere felici. La felicità è Dio, il suo amore è la nostra felicità. La strada da prendere è dedicarci a Dio, lavorare per lui, amarlo, soffrire per lui, morire per lui. Alla fine del Messaggio la Madonna ci ringrazia per aver risposto alla sua chiamata, cerchiamo di meritarci questo ringraziamento.
PADRE LIVIO
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